
Martedì 24 febbraio si riaccendono le luci del Festival di Sanremo 2026. Cinque serate. Trenta Big in gara. Un solo palco: quello dell’Ariston.
Sanremo non è solo una competizione musicale. È un rito collettivo. È l’appuntamento che ogni anno riesce a fermare l’Italia davanti alla televisione. È la settimana in cui le canzoni vengono ascoltate davvero, analizzate, amate o criticate — ma mai ignorate. Alla conduzione troviamo Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, con co-conduttori diversi ogni sera. Ecco cosa succederà notte dopo notte.
Martedì 24 febbraio – Prima serata
La serata dell’esordio, quella in cui si ascoltano tutti i 30 Big in gara. Un primo impatto fondamentale: è qui che nascono i primi favoriti, le prime sorprese e le prime discussioni. Ospite speciale sarà Olly, vincitore della passata edizione, che torna sul palco per aprire ufficialmente il Festival. Un ritorno simbolico, quasi un passaggio di testimone.
Con lui anche: Tiziano Ferro, Max Pezzali e Gaia
Mercoledì 25 febbraio – Seconda serata
La gara entra nel vivo. Si esibiscono 15 Big in gara, insieme alle Nuove Proposte.
Co-conduttori della serata: Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo
Ospiti: Bresh e Max Pezzali
Giovedì 26 febbraio – Terza serata
È il turno degli altri 15 Big. La competizione si fa più concreta e la classifica inizia a delinearsi.
Co-conduttrice: Irina Shayk
Ospiti: Eros Ramazzotti e Alicia Keys, The Kolors, Max Pezzali
Finale Nuove Proposte.
La classifica prende forma.
Venerdì 27 febbraio – Serata Cover
La più amata dal pubblico. Duetti, omaggi, mash-up, collaborazioni inaspettate. È la serata che spesso regala le performance più iconiche dell’intero Festival.
Con: Nino Frassica e Bianca Balti
Una notte che unisce generazioni, memoria musicale e spettacolo puro.
Sabato 28 febbraio – Finale
Tutti i Big tornano sul palco. Nuove votazioni. Podio. Vincitore.
Con: Nino Frassica, Giorgia Cardinaletti
Ospiti: Andrea Bocelli, Pooh e Max Pezzali
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Perché Sanremo resta Sanremo
Perché ogni anno cambiano i nomi, ma non l’attesa. Cambiano le polemiche, ma non l’emozione. Per cinque giorni la musica torna al centro. Le canzoni vengono ascoltate davvero e i ritornelli entrano in testa. Le esibizioni diventano momenti. C’è chi lo guarda per gli ospiti, chi per la gara, chi per criticare tutto e chi per trovare la “sua” canzone. E poi c’è quel momento — sempre quello — in cui un brano ti prende allo stomaco e capisci che resterà.
Dal 24 al 28 febbraio il palco dell’Ariston non è solo un palco: è il luogo dove le canzoni iniziano il loro viaggio.
E anche quest’anno, sotto il palco (e davanti alla tv), ci saremo.

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