
Il Festival di Sanremo non è più soltanto un evento televisivo e’ un acceleratore culturale, mediatico ed economico che influenza l’intero sistema musicale italiano. Il Report FIMI 2026 fotografa con precisione l’impatto del Festival sul mercato discografico e conferma qualcosa che ormai è evidente: il palco dell’Ariston non genera solo spettacolo, ma orienta dinamiche di consumo, classifica e visibilità per mesi. Sanremo non segue il mercato. Lo anticipa. Lo amplifica. Lo indirizza.
Streaming: quando il palco diventa algoritmo
Nel 2025 i brani in gara hanno totalizzato 1,8 miliardi di stream nell’anno, risultando la seconda edizione più ascoltata di sempre.
In un mercato che ha sfiorato i 100 miliardi di ascolti complessivi, le canzoni del Festival rappresentano l’1,8% del totale nazionale. Un dato che può sembrare piccolo, ma che in realtà racconta un peso enorme se consideriamo la frammentazione dell’offerta musicale contemporanea.
La settimana successiva alla finale è stata quella con il consumo streaming più alto dell’anno. Non è solo curiosità post-evento: è conversione di attenzione in ascolto reale.
Il palco si trasforma in playlist. L’esibizione diventa permanenza.
Certificazioni: Sanremo costruisce catalogo
Tra il 2015 e il 2025 i brani in gara hanno certificato 24.545.000 copie, conquistando 241 dischi di platino e 48 dischi d’oro. Solo nel 2025 sono state attribuite 421 certificazioni.
Numeri che raccontano una cosa precisa: Sanremo non crea solo hype momentaneo, ma produce brani che entrano stabilmente nel repertorio popolare.
Molte canzoni nate su quel palco continuano a vivere ben oltre la settimana del Festival, diventando colonna sonora di tour, campagne, rotazioni radio e playlist editoriali.
Classifiche: un effetto strutturale
Negli ultimi cinque anni, nella settimana successiva al Festival, la Top Ten singoli è stata interamente occupata da brani sanremesi.
Nel 2025:
• Il 65,5% delle canzoni in gara è entrato nella Top 100 annuale
• La permanenza media in classifica supera le 18 settimane
• A un mese dalla pubblicazione, l’intera Top Ten era composta da brani del Festival
Non si tratta più di una coincidenza statistica. È un effetto strutturale, consolidato nel tempo.
Sanremo oggi è uno dei pochi momenti capaci di concentrare l’attenzione nazionale su nuove uscite musicali in modo simultaneo e massivo.
Radio e diritti connessi: l’altra faccia del successo
Il 4,6% dell’airplay annuo sulle sei radio più ascoltate in Italia è composto da brani di Sanremo 2025.
Nel 2024 il mercato dei diritti connessi ha generato 74,8 milioni di euro, e il Festival rappresenta un elemento sempre più centrale nella distribuzione di questi ricavi.
Dopo la finale, i passaggi radio aumentano e consolidano la presenza dei brani nel tempo. La visibilità televisiva si traduce in ascolto radiofonico, che a sua volta genera valore economico.
Dietro ogni esibizione c’è una filiera che coinvolge artisti, produttori, editori, broadcaster e piattaforme digitali.
Evento crossmediale totale
Sanremo 2025 ha registrato:
• 12,5 milioni di ascolto medio
• 67,1% di share
• 38 milioni di copertura
• 99 milioni di interazioni social
Non è solo televisione. È un ecosistema integrato tra TV, radio, piattaforme digitali e social network.
L’effetto Festival oggi si misura anche nella capacità di generare conversazione, meme, trend, clip condivise e discussione pubblica. La musica non si ascolta soltanto: si commenta, si interpreta, si condivide.
Impatto economico reale
Secondo EY, l’impatto economico diretto e indiretto del Festival è stato pari a 245 milioni di euro, con circa 150.000 presenze in città e 120.000 pernottamenti nei cinque giorni dell’evento.
Sanremo non è soltanto industria musicale. È economia territoriale, turismo, occupazione. Il Festival è cultura che produce valore.
Il Festival dura cinque serate. L’effetto dura dodici mesi.
Il Report FIMI 2026 non fa che confermare una trasformazione già in atto: Sanremo non è più solo una competizione canora, ma uno snodo strategico dell’intero sistema musicale italiano. Forse oggi la domanda non è più chi vinca il Festival ma quanto il Festival riesca a vincere sul mercato.

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