Dai Sex Pistols a Fabrizio De André, passando per Guccini e i Rage Against the Machine: dal 13 novembre arriva il nuovo libro di Andrea Morandi.

Ci sono canzoni che ascoltiamo per ballare, altre che ci fanno compagnia nei momenti più importanti. E poi ci sono quelle che nascono per dire qualcosa, per raccontare un’ingiustizia, una protesta o semplicemente il desiderio di cambiare le cose.
Perché la musica, a volte, non si limita a fare da colonna sonora alla nostra vita. Può diventare una voce capace di attraversare generazioni e raccontare la storia.
È proprio questo il filo conduttore di “Anarchist Playlist”, il nuovo libro del giornalista e critico musicale Andrea Morandi, disponibile dal 13 novembre 2026 in libreria e negli store digitali per Elèuthera.
Trenta canzoni, trenta storie
Il volume, composto da 160 pagine, è costruito come una vera e propria playlist.
Trenta brani, trenta artisti e altrettanti racconti per ripercorrere il legame tra musica, politica, storia e anarchia.
Ogni canzone diventa il punto di partenza per ricostruire il periodo storico in cui è nata, le idee che l’hanno ispirata e il messaggio che ha portato con sé.
Un viaggio che parte dalla fine dell’Ottocento e arriva fino all’era digitale, attraversando generi musicali differenti, dal folk al punk, dal reggae all’hip hop.
Dai Sex Pistols a Francesco Guccini
Tra i protagonisti troviamo i Sex Pistols con Anarchy in the U.K., brano pubblicato nel 1976 e diventato uno dei simboli della ribellione punk.
Non è casuale che il libro arrivi proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario della sua uscita.
Ma la playlist attraversa epoche e linguaggi molto diversi.
Ci sono Addio Lugano Bella di Pietro Gori, La Locomotiva di Francesco Guccini, Here’s to You di Joan Baez e Fight the Power dei Public Enemy.
E poi Fabrizio De André, i Rage Against the Machine e tanti altri artisti che, in modi differenti, hanno utilizzato la musica per raccontare il proprio tempo.
Canzoni lontane per stile e periodo storico, ma accomunate dalla capacità di trasformare un pensiero in qualcosa che possa arrivare a tutti.
Quando una canzone racconta più di mille parole
Alla base del libro c’è una riflessione semplice: una canzone non è mai soltanto una canzone.
Dietro pochi minuti di musica possono nascondersi anni di storia, battaglie, speranze e cambiamenti.
Andrea Morandi racconta proprio questa capacità della musica di condensare emozioni ed esperienze collettive in pochi versi.
Ad arricchire il volume ci sono anche interviste realizzate appositamente dall’autore, tra cui quelle ai Chumbawamba, a Daniele Sepe e a Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto, oltre ai contributi degli eredi di Léo Ferré.
Testimonianze che aiutano a comprendere il rapporto tra gli artisti e le idee raccontate nelle loro canzoni.
Andrea Morandi, una vita tra musica e racconti
Giornalista e critico musicale e cinematografico, Andrea Morandi ha dedicato oltre venticinque anni al racconto della musica.
Nel corso della sua carriera ha intervistato artisti come Madonna, Amy Winehouse, U2, Oasis, Blur e Nick Cave, collaborando con testate come Rockstar, la Repubblica e Il Venerdì.
Anarchist Playlist è il suo quarto libro e prosegue un percorso di ricerca che mette al centro non soltanto gli artisti, ma anche le storie e i contesti che hanno dato vita alle loro canzoni.
La musica che continua a farci riflettere
Anarchist Playlist sarà disponibile dal 13 novembre 2026, pubblicato da Elèuthera.
Un libro che invita ad ascoltare la musica con un’attenzione diversa, andando oltre la melodia per scoprire quello che ogni brano porta con sé.
Perché alcune canzoni invecchiano, altre cambiano significato con il passare degli anni.
E altre ancora continuano a fare rumore, anche dopo decenni.
E voi, qual è quella canzone che vi ha fatto riflettere o guardare il mondo in modo diverso?

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