ROMA – Il 23 giugno 2026 lo Stadio Olimpico si è trasformato in una gigantesca macchina del tempo. Max Pezzali ha inaugurato il suo tour negli stadi con una serata capace di riportare il pubblico agli anni Novanta e ai primi Duemila, tra ricordi, emozioni e canzoni che continuano a unire intere generazioni.

Più di due ore di musica, uno stadio che ha cantato dall’inizio alla fine e una scenografia spettacolare hanno reso il primo appuntamento romano di Max Forever Stadi 2026 una vera festa collettiva.
Benvenuti al Festival Max
A dare il via alla serata è stato Amadeus, che ha presentato lo show regalando immediatamente al pubblico quell’atmosfera che ha fatto pensare ai grandi eventi dell’estate italiana e al Festivalbar.
Fin dalle prime battute si è capito che non sarebbe stato un semplice concerto, ma un viaggio nella memoria collettiva di chi è cresciuto con le canzoni degli 883 e di Max Pezzali.
L’apertura con Tieni il Tempo ha immediatamente acceso l’entusiasmo dello Stadio Olimpico, che da quel momento non ha mai smesso di cantare.
Una scenografia che racconta una generazione
Uno degli aspetti più riusciti dello spettacolo è stata senza dubbio la scenografia.
Sul palco hanno trovato spazio alcuni degli oggetti simbolo degli anni Novanta: il Game Boy gigante, il Cubo di Rubik, le musicassette, i vinili, gli orologi digitali e gli stereo che hanno accompagnato l’adolescenza di milioni di persone.
Ogni elemento era pensato per evocare ricordi e sensazioni legati a un’epoca che continua a vivere attraverso le canzoni di Max.
Tra le sorprese più apprezzate anche la presenza di Uan, storico protagonista di Bim Bum Bam, accolto con affetto dal pubblico e perfettamente inserito nel concept nostalgico dello show.
Lo Stadio Olimpico canta ogni canzone
Da Sei un Mito a La Regola dell’Amico, passando per Hanno Ucciso l’Uomo Ragno, Come Mai, Nessun Rimpianto, Nord Sud Ovest Est e tanti altri classici, il concerto si è trasformato in un enorme karaoke collettivo.
Max Pezzali non ha avuto bisogno di ospiti speciali. A parlare sono state le sue canzoni, entrate da tempo nell’immaginario di più generazioni.
Ogni brano è stato accolto da cori, applausi e un coinvolgimento costante che ha accompagnato l’intera serata.
Le torce su “L’Universo Tranne Noi”
Uno dei momenti più emozionanti del concerto è arrivato sulle note di L’Universo Tranne Noi.
Migliaia di torce si sono accese sugli spalti dello Stadio Olimpico creando un colpo d’occhio straordinario. Un mare di luci ha illuminato la notte romana accompagnando una delle canzoni più amate del repertorio di Max.
Per qualche minuto il tempo si è fermato e l’intero stadio ha cantato all’unisono, regalando una delle immagini più belle dell’intera serata.
Gli Anni e il tributo ai ricordi
Tra i momenti più significativi dello show c’è stato sicuramente Gli Anni.
Sui maxi schermi sono apparsi riferimenti e immagini che hanno emozionato il pubblico romano, tra cui le maglie di Francesco Totti e Sinisa Mihajlović, accolte da un lungo applauso.
È stato uno dei passaggi che meglio ha rappresentato lo spirito dello spettacolo: una celebrazione dei ricordi, delle emozioni condivise e delle persone che hanno segnato la vita di un’intera generazione.
Il gran finale
Dopo oltre due ore di musica, l’energia dello Stadio Olimpico è rimasta altissima fino all’ultimo minuto.
Dopo Nord Sud Ovest Est, Max Pezzali è tornato sul palco per il bis con Tieni il Tempo, accolta da un entusiasmo travolgente.
La chiusura definitiva è stata affidata a Con un Deca, che ha concluso una serata vissuta tra nostalgia, divertimento ed emozione.
Il viaggio continua
La festa però non finirà con il tour negli stadi.
Durante la serata è stato annunciato anche il nuovo capitolo del progetto Max Forever – Stessa storia, stesso posto, stesso bar, il tour nei palasport che accompagnerà Max Pezzali tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Tra le date annunciate figurano anche due appuntamenti al Palazzo dello Sport di Roma, il 16 e 17 gennaio 2027, accolti con entusiasmo dai fan presenti allo Stadio Olimpico.
Tra le note di “Gli Anni”, le torce accese su “L’Universo Tranne Noi” e il gran finale con “Con un Deca”, Max Pezzali ha trasformato lo Stadio Olimpico in una grande festa generazionale.
Una notte di musica e nostalgia che difficilmente verrà dimenticata.
Noi vi lasciamo con alcuni scatti della serata.
📸 Fatetene buon uso.
Scaletta
- Tieni il Tempo
- Bella Vera
- La Lunga Estate Caldissima
- Sei un Mito
- Viaggio al Centro del Mondo
- La Regola dell’Amico / Disco Inferno
- L’Universo Tranne Noi
- Ci Sono Anch’Io
- Hanno Ucciso l’Uomo Ragno
- Non Me La Menare
- Rotta per Casa di Dio
- Cumuli
- Un Giorno Così / Senza Averti Qui
- Ti Sento Vivere
- Eccoti
- Una Canzone d’Amore
- La Regina del Celebrità
- Nella Notte
- Io Ci Sarò
- Come Mai
- Nessun Rimpianto
- La Dura Legge del Gol
- Gli Anni (96)
- Lo Strano Percorso / Grazie Mille
- Nord Sud Ovest Est
- Tieni il Tempo
- Con un Deca
📍 Roma – Stadio Olimpico
📸 Sotto il Palco

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