concerti live, backstage e storie di musica dal vivo

Concertone del Primo Maggio 2026: una piazza che canta tra musica e lavoro dignitoso

Il Concertone del Primo Maggio 2026 torna a Roma tra musica, nuove generazioni e un messaggio forte: lavoro dignitoso, tra emozioni, live e una piazza che canta insieme.
Pic by SOTTOILPALCO

Piazza San Giovanni si riempie di persone, voci e storie diverse, unite per una giornata che è molto più di un semplice concerto.

Al centro, il tema di quest’anno:
“Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti nell’era dell’intelligenza artificiale”.

Un messaggio che attraversa tutta la giornata, tra musica e parole, e che si percepisce non solo dal palco, ma anche tra la gente.

A guidare la giornata

A condurre la maratona musicale sono Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon, capaci di accompagnare il pubblico tra momenti leggeri e riflessioni più profonde.

È proprio Arisa ad aprire ufficialmente il pomeriggio con una toccante interpretazione di Futura di Lucio Dalla.

Le nuove voci

Ad aprire la giornata sono i più giovani.
Sul palco si alternano Tigri da Soggiorno, Jeson, Wepro, Lil Jolie e Svegliaginevra, portando energie nuove e sonorità contemporanee.

A loro si aggiungono le vincitrici di 1MNEXT 2026Bambina, Cainero e Cristiana Verardo – in un passaggio di testimone tra generazioni.

Il pomeriggio

Con il passare delle ore, la piazza prende forma.

Si alternano artisti come Paolo Belli, Casadilego, Dutch Nazari, Sissi, Silvia Salemi, I Ministri e Chiello, in un continuo cambio di atmosfere.

Tra cantautorato, pop e sperimentazione, il palco diventa un racconto aperto.

La sera: il cuore del live

Con il calare della sera, tutto cambia.
Le luci si accendono, la piazza si compatta e l’energia sale.

Ad aprire la serata sono Niccolò Fabi, La Niña ed Ermal Meta, che riportano l’attenzione sull’ascolto.

Poi il ritmo cresce con Sayf e soprattutto con Fulminacci, che riesce a creare un legame diretto con il pubblico.

Uno dei momenti più intensi arriva con Riccardo Cocciante:
la piazza si ferma e ascolta.

Poi cambia tutto.

Con Serena Brancale insieme a Levante e Delia, sulle note di “Al mio paese”, il palco si trasforma in una festa.
Si canta, si balla, e la piazza diventa una cosa sola.

L’energia continua con Levante e il rock dei Litfiba, fino alla carica di Emma.

E poi arriva uno dei momenti più forti della serata.

Con i Pinguini Tattici Nucleari si canta e si salta tutti insieme, ma è su “Pastello bianco” che succede qualcosa in più:
si accendono le torce, telefoni alzati ovunque, e intorno solo luci e voci.

Uno di quei momenti che non hai bisogno di spiegare.

La serata continua tra le sonorità di Madame e Geolier, passando per la raffinatezza di Dardust, fino alle esibizioni di Irama, Francesca Michielin e Frah Quintale.

A chiudere, prima Rocco Hunt e poi il gran finale con l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, che riporta tutto a una dimensione collettiva e festosa.

Una piazza che resta

Il Concertone del Primo Maggio non è solo musica.
È una piazza che si riconosce, che canta, che per un giorno diventa una sola voce.

E alla fine resta proprio questo:
non solo quello che hai visto, ma quello che ti porti via.

Rispondi

Scopri di più da

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere