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Dietro il Palco — Perché sul palco gli artisti non vedono il pubblico

Se sei sotto il palco, hai spesso la sensazione che l’artista ti stia guardando. Magari canta proprio nella tua direzione, magari ti sembra che incroci gli occhi con qualcuno in prima fila.

In realtà, molto spesso, dal palco il pubblico non si vede quasi per niente.

Il motivo principale sono le luci. Quelle luci potenti che illuminano il palco non servono solo a far vedere chi canta o suona: sono orientate direttamente verso l’artista. Da lì sopra, l’effetto è quello di una parete luminosa. Oltre, tutto diventa buio.

È una sensazione simile a quando qualcuno ti abbaglia di notte: sai che davanti a te c’è qualcosa, ma non distingui i dettagli. Dal palco succede lo stesso. Il pubblico c’è, si sente, ma resta indistinto.

A questo si aggiunge la percezione. Tra luci, fumo, suono e movimento, l’artista entra in una specie di bolla. Una bolla che isola e aiuta a concentrarsi su quello che sta facendo. È uno spazio mentale prima ancora che fisico.

Non è raro che molti artisti raccontino di sentirsi soli sul palco, anche davanti a migliaia di persone. Il pubblico si percepisce, si ascolta, si vive… ma non si guarda davvero.

Poi, a un certo punto del concerto, le luci cambiano. Si abbassano, si scaldano, diventano meno invadenti. Per un attimo, il pubblico appare. I volti emergono dal buio e lo scambio diventa diretto, quasi intimo.

È un momento breve, ma potentissimo.

Ci vediamo martedì…. Dietro il Palco 

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